E’ sempre un’emozione vedere il prodotto finito di un progetto di ristrutturazione importante. La villa la 1932 di Palm Drive è finalmente pronta per andare sul mercato. L’interno è stato rifinito e ritoccato a uno standard che è superiore rispetto alla media americana. Abbiamo voluto realizzare un prodotto che sia appetibile sia per un acquirente americano sia per un acquirente internazionale. Il segreto di un buon progetto di ristrutturazione è di cercare di fare qualcosa di più della media. Aggiungere quegli ingredienti che differenziano il vostro immobile senza pesare sensibilmente sul costo.

L’ispezione chiude una fase e ne apre un’altra

Al termine del progetto di ristrutturazione è opportuno guardare l’immobile attentamente per cogliere eventuali piccoli difetti che erano sfuggiti nelle fasi precedente. Facendolo vi verranno anche idee su come abbellire la casa al fine di venderla al meglio.

La fase di revisione del lavoro ha richiesto più del previsto perché abbiamo incontrato alcuni imprevisti dell’ultima ora che tuttavia ci hanno permesso di realizzare un prodotto ancora migliore. Il primo inconveniente è stato il boiler dell’acqua calda destinato alla zona sud della casa. Non l’avevamo sostituito perché sembrava in buone condizioni, ma pochi giorni dopo averlo installato abbiamo scoperto che perdeva e lo abbiamo eliminato sostituendolo con un’unità “rigenerata” di maggiore capacità nella quale tutti gli elementi attivi (serpentine, termostato, scatola di derivazione) sono nuovi.

In tal modo abbiamo risparmiato rispetto all’acquisto di un’unità nuova e abbiamo aggiunto capienza d’acqua calda sufficiente per servire anche la zona nord della casa eliminando un secondo boiler, anch’esso vecchiotto, che avevamo collocato nel patio coperto esterno e che alimentava solo il bagno padronale. In questo modo abbiamo ridotto i consumi complessivi a beneficio del nuovo proprietario, abbiamo eliminato il secondo boiler che avrebbe potuto guastarsi a sua volta e abbiamo anche semplificato l’impianto idraulico.

All’interno abbiamo aggiunto alcune cornici a due finestre per aumentare l’aspetto estetico e abbiamo tinteggiato di nuovo due pareti e due soffitti che richiedevano una mano aggiuntiva. Abbiamo anche cambiato il miscelatore della doccia nel secondo bagno (era quello originale) perché abbiamo notato che non forniva abbastanza acqua calda. Insomma il collaudo di tutti i sistemi adesso è a posto.

Roberto Mazzoni