Negli Stati Uniti, i quartieri di livello più alto sono spesso isolati dalle case circostanti mediante l’uso di muri di cinta e altre barriere che creano una comunità protetta. Il nome di questi quartieri è “Gated community” a sottolineare il fatto che l’accesso alla comunità deve avvenire attraverso un cancello che talvolta è presidiato da guardie oppure che è protetto da sistemi elettronici. Le Gated communities offrono maggiore privacy e maggiore controllo sull’aspetto esetico delle case al loro interno. Molte di esse hanno servizi comuni come ad esempio una piscina oppure campi sportivi. Funzionano in modo simile a un condominio poiché impongono regole ai singoli proprietari e richiedono il versamento di quote mensili oppure annuali per finanziare la manutenzione degli spazi comuni. Sono una destinazione ricercata da parte delle famiglie americane con un reditto superiore alla media e costituiscono una valida soluzione d’investimento per uno straniero a condizione di capirne anche i vincoli e i costi aggiuntivi.