Per la prima volta in cinque mesi, l’interessi per un mutuo immobiliare trentennale negli Stati Uniti sono saliti oltre il 4% e per la precisione sono arrivati al 4,08%. L’aumento non sembra molto significativo, ma è un segnale importante che ci fa capire che forse sta giungendo al termine la stagione dei mutui ultra economici negli Stati Uniti.

Aumentano i tassi d’interesse sui mutui trentennali negli USA.

In una sola settimana il tasso d’interesse è salito da 3,92% a 4,08% dopo aver toccato a febbraio 2012 il minimo storico assoluto di 3,87%. E’ un segno del fatto che l’economia statunitense si sta rinforzando, anche grazie all’innegabile effetto “elezioni” che costituisce sempre un forte catalizzatore, e che i mercati finanziari reagiscono a tale miglioramento cominciando a ritoccare i tassi d’interesse verso l’alto.

A parte essere un segnale tangibile della ripresa complessiva, questa mossa avrà effetti diretti sul mercato immobiliare dove i prezzi cominceranno a risalire, con dinamiche diverse naturalmente a seconda delle varie aree considerate.

Infatti le famiglie americane che avevano in progetto di comperare casa e che sono finanziabili avranno ora un incentivo a muoversi più rapidamente perché l’aumento dei tassi vuol dire rate di mutuo maggiori a parità di prezzo di acquisto. Di fatto già lo scorso mese di gennaio e di febbraio hanno rappresentato i migliori periodi per la vendita invernali negli ultimi cinque anni quindi la tendenza al rialzo è già in atto e verrà rinforzata dall’aumento nel costo dei mutui.

Anche le richieste di permessi per nuove costruzioni hanno registrato, nell’ultimo periodo, il loro picco massimo dall’ottobre 2008. Tutti segnali positivi che si tradurranno in modo diverso nei vari mercati locali in funzione della presenza o meno di grandi quantità di foreclosure. Rimane il fatto che con òle nuove elezioni e la spinta generale dell’economia nord americana, questo è il miglior momento per comperare.